ANCORA UNA STAGIONE
Dove la selva di cemento
Non mummifica spazi,
Sulle ali lievi del vento
Fiorisce il tempo ancora una stagione:
Fora il secco fogliame
Il getto dell’asparago alla siepe,
Scoppiano gemme sulle rame al sole
E la terra ritorna
Giovane,ecco,eternamente bella.
Io vado e sento vivere
Le cose a me d’intorno,
Una vermena trepido accarezzo,
Un fiore con le dita sfioro
E quasi aereo cammino sull’erba.
Sulle labbra mi sale
Un mio canto remoto
Che accenno appena e ascolto
Di dentro al mio stupore;
Così antico fanciullo mi ritrovo,
Vado e nessuno sa
Che profumo mi porto dentro al cuore.