SVILUPPO
Sonetti polemici
LO SVILUPPO
I
Lo sviluppo è fattore di mercato
Ma dal mercato prende la radice;
E da esso il mercato è generato,
Ma il mercato n’è padre e n’è matrice.
Come un bimbo da crescere è curato
Con l’amor che sa dare una nutrice;
Come un dio da tutti è venerato,
Che quel che tocca tutto benedice.
Benedice l’impresa ed il denaro,
Chi fa l’investimento ed il profitto,
L’imprenditore,il prodigo e l’avaro,
Squassa la pace,lacera il diritto;
Con chi lavora e l’umile fa il baro,
Lo spreme e lo riduce a derelitto.
II
Lo sviluppo produce col mercato
Merce comune e merce sopraffina
Per la plebe,il magnate e la regina,
Per il morto e per quello ancor non nato.
D’ogni prodotto è padre snaturato:
Di scorie che producono rovina
Di grezzo che incatrama la marina,
D’un mondo dai rifiuti soffocato.
E’ un mostro che sconvolge la natura,
Sopprime specie d’animali e piante,
L’ambiente stravolge e lo snatura.
Si manifesta in esso l’arrogante
Potere:ma non ci sarà cultura
Che gridi basta al mostro devastante?
III
Ma il mostro ha tentacoli bramosi
Che si tendono in mille direzioni
Del mercato perverso,in posizioni
Or di bisogni concreti ora fumosi.
Ed intanto consente ai danarosi
Estetiche e vanesie correzioni
Di seni,nasi,rughe,ablazioni,
Trapianti di capelli rigogliosi,
E mercanteggiare d’organi nel mondo
Tolti ai miseri senza umanità
Da chi per ideali è assai facondo:
Ed io per questa assenza di pietà
E di giustizia sono furibondo
E non avrei per loro carità.