..consapevolezza..
Inquietudine, movimenti irrequieti nella notte. I muscoli sussultano e il sudore copioso bagna la mia pelle. La testa scoppia, il dolore, preciso e ritmato come il respiro, pulsa nel cervello. Mi guardo allo specchio, temo me stesso. Non la mia immagine, ma ciò che rappresento, temo i miei penseri, temo ciò che sarò. Non faccio progetti per il futuro, vivo il futuro quando si presenta. Cos'è la vita se non un eterno istante che non è stato e non sarà? Qualsiasi scelta, qualsiasi parola, qualsiasi azione è unica e irripetibile, ogni volta che qualcosa viene fatto è perso, ogni volta che creiamo distruggiamo, ogni volta che facciamo qualcosa eliminiamo tutto ciò che in potenza si sarebbe potuto fare. Cosa se ne può dedurre? Che il mondo, la vita e lo stesso esistere sono un lento e inesorabile processo distruttivo. Questo è male? Non necessariamente. E' solo consapevolezza. In fondo a noi sappiamo che il mondo è come appare, che la vita è vita e che a poco serve fare speculazione sulla vera natura dell' esistere. Dunque va tutto bene, tutto continua a scorrere, anche se una leggera sensazione di malinconia persiste nel mio animo, ma la convivenza non mi turba, sono felice di vivere, nonostante sappia che vita e morte niente sono se non due fasi dello stesso processo degenerativo. Parole come stelle che cadono, musica di uno spirito turbato, nasco per morire, muoio per dare la vita.