• STORIA DI UN RAGAZZO LASCIATO IN CANOTTIERA IL TUTTO RACCONTATO IN UN FIATO
E' UNA BELLA STORIA AMBIENTATA NEI PENSIERI RACCONTATI IN FOCALIZZAZIONE ESTERNA DI UN RAGAZZO INNAMORATO CHE ATTRAVERSA UNO STRANO PERIODO DELLA SUA VITA IN CUI SI RICONOSCEREBBERO OTTO MILIONI DI RAGAZZI....IN SEGUITO CI SARA' UNA SECONDA PARTE IN CUI IL RAGAZZO VERRA' LASCIATO IN CANOTTIERA DA UNA PERSONA CHE LUI CREDEVA AMICA.
PARTE I
Stava li, come sempre come tutti i giorni dopo la scuola e dopo esserci andato con quella borsa pesante nella testa e nel cuore, stava lì davanti al suo computer ormai vuoto di speranza in quella chat che gli dava una mano con la felicità. Tutto si basava su un sadico gioco dove tutti conoscevano (o cercavano di conoscere) tutti, più che altro tutti i ragazzi si avventavano sulle ragazze come se quelle fossero le uniche su cui potersi azzuffarsi; scriveva anche lui, si divertiva , giocava, scherzava, era come uno scopritore di tesori che perlustra zone , luoghi, mappe e persone, arrivo a conoscere una bella ragazza da cui si fece anche dare un contatto privato per scrivere meglio con lei, intanto passavano i giorni,le settimane, anche i mesi si divertivano ad andare veloci e nel frattempo nel mese di ottobre viene organizzata una di quelle uscite del sabato sera con gli amici per mangiare una pizza in un paese vicino al loro, così la sera, frementi della fantastica serata che avrebbero passato si recano nel ristorante scelto, un bell’ambiente amichevole dove famiglie ed amici consumavano le loro ordinazioni. Entrò lui con i suoi amici e subito fece caso ad alcuni suoi compagni di squadra, a dire il vero il suo sguardo andò su un viso femminile seduto accanto ad uno dei suoi compagni di squadra; era un viso già visto, già pensato, già conosciuto, era una ragazza che vide pressappoco in un ferragosto di qualche anno prima. La serata comunque passava lieta e mentre mangiavano non riusciva a non guardare Chiara con altri occhi se non con quelli di un bimbo che vuole avere la sua merendina; capì che era il momento di parlarle e fù il momento giusto quando bellissima si alzò per andare in bagno, non resistette e la seguì, entrò nel bagno ma lei era già nello scomparto femminile , ringraziò però nella sua mente il proprietario del ristorante che aveva fatto mettere un unico lavandino che veniva utilizzato sia dalle donne che dagli uomini e pensò che quell’incontro doveva sembrare una pura coincidenza così si chiuse nel bagno degli uomini aspettando che Chiara uscisse, quello era il momento e così con aria disinvolta aprì la porta, le passò davanti per lavarsi le mani e guardandola dallo specchio che rifletteva la sua immagine di bellezza e facendo la più grande interpretazione di una persona stupita si voltò e si asciugò le mani in modo veloce chiedendole :<<scusa, ma tu non sei Chiara??, quella stessa Chiara che chiamavo qualche anno fa a ferragosto urlando “ricciaaaa”??>>, la vide quasi stupita ma non riusciva a comprendere se il suo stupore era quello di una persona a cui quella domanda poteva importare qualcosa o no. Gli rispose dicendogli che non le tornava in mente nessuno che a ferragosto di qualche anno prima le urlava “riccia” e dopo questa risposta, capì che l’ argomento non le interessava molto infatti fù proprio lei a proporre di uscire dal bagno ma non dicendolo, bensì avvicinandosi furtivamente all’uscita. Tornarono quindi al loro posto e lui si sedette a mangiare quella pizza che si era freddata tutta e pensò che si sarebbe potuto fare gli affari suoi invece di farla diventare così. La serata trascorse in una finta allegria per lui che era stato praticamente rifiutato e così arrivò l’ora di andarsene, gli amici chiesero il conto, pagarono alla romana e uscirono dal ristorante, fumarono una sigaretta e tornarono a casa con le loro macchine. Lui non riusciva a smettere di pensare a quella bella ragazza, era ormai cotto in una maniera assurda ma, almeno per quella sera non poté fare più niente se non pensarla mentre si metteva nel letto. Arriva la domenica mattina, e lui pensa ancora alla serata trascorsa, :<<bella serata bella serata>> dice lui sarcasticamente, comunque la giornata deve passare e dopo aver mangiato con la famiglia, verso le tre si reca al bar del paese per seguire le partite di campionato con gli amici. Felice della vittoria del milan torna a casa sorridente, per un attimo era riuscito a non pensare a Chiara, e si mette davanti al pc perché voleva conoscere meglio quella ragazza da cui si fece dare il contatto privato. Lei era in linea e così lui cominciò con il salutarla e con tutti i convenevoli del caso; piano piano cominciavano a conoscersi a parlare con più familiarità, sembravano amici da sempre anche se non si erano mai conosciuti, inoltre, tutti e due erano attratti dall’altro anche esteticamente da quello che ovviamente si può vedere da una foto. Scrivevano da due o tre ore e nessuno dei due si era ancora stancato, piano piano si arrivò anche a parlare di cose private come della composizione delle proprie famiglie o anche di cose più private come la presenza di un amore. Era addirittura arrivata ora di cena e lui le chiese il numero di telefono che lei non volle dargli non perché non le interessava darglielo ma perché aveva un po’ paura e preferiva aspettare un pò per fidarsi di più . Passò anche la cena e lui andò a dormire verso le dieci perché il giorno dopo avrebbe dovuto prendere il solito autobus delle sei e mezza per andare a scuola a Pescara. La mattina seguente si alzò, come sempre frastornato dall’orario crudele e verso le sette meno dieci uscì di casa per non perdere l’autobus che sarebbe passato alle sette; il suo pensiero adesso non verteva tanto sul prendere l’autobus ma su quella situazione in cui c’erano due protagoniste, la bella Chiara e Rita, così si chiamava la ragazza di Reggio Calabria conosciuta in chat e con cui si instaurò subito un bel rapporto. Le sei ore di scuola passarono pensando a quelle due principesse e tornato a casa mangiò frettolosamente per andare a scrivere con Rita. Eccola, è in linea, adesso la saluto e lei mi saluterà, fù proprio così, erano ormai due grandi amici, parlarono di come era andata la giornata di scuola, di quello che avrebbero fatto nel pomeriggio, di cosa avevano da studiare dei loro problemi delle loro gioie dei loro dolori delle loro paure, dopo qualche ora lui le chiese il numero di telefono e lei, ormai non aveva motivo per aver ancora paura e glie lo diede, lui era contento di averle fatto capire che non c’era motivo di aver paura ma soprattutto era felice perché era riuscito a farle capire che di lui poteva fidarsi. Erano arrivate le sei, ora di andare a fare allenamento, passò come sempre un suo amico perché giocavano nella stessa squadra, questa volta era passato una ventina di minuti prima perché si doveva incontrare con la sua ragazza in un bar, ci andarono e mentre chiacchieravano uscì fuori il nome di Chiara e scoprì che proprio la ragazza del suo amico la conosceva, infatti giocavano insieme a pallavolo, non resistette alla tentazione e pur essendo per indole molto timido le chiese il numero proprio di Chiara e dopo un po’ di indugi lo ottenne, era in quel momento felice perché sapeva di avere una parte anche se piccola del suo unico amore. Felice dell’accaduto ringraziò Daiana, la ragazza del suo amico e dopo aver trascorso altri dieci minuti nel bar andarono a fare allenamento. Tornarono a casa dopo due ore e appena finito di mangiare fece uno squillo a Rita. La sera stessa, la passarono tutto il tempo a scrivere tramite sms, lui le raccontava tante cose e lei faceva lo stesso, la sua buona notte per lei fù: dolce notte ri….tvb e lei rispose con lo stesso calore. Lui non resisteva, doveva fare uno squillo a Chiara anche se con la ragazza di Reggio Calabria stava nascendo un bel rapporto; eccola lì, stava sotto Cesare, Chiara, che bel nome, invio, squillò, chiuse. Arrivò un messaggio dopo qualche minuto, era lei, gli chiese chi fosse perché lei il suo numero non l’aveva, lui le rispose e lei gli replicò quasi sbigottita chiedendo da chi avesse appreso il suo numero, non gli andò di risponderle anche perché non voleva che litigasse con Daiana così le disse che il numero l’aveva avuto da una persona non specificando chi. Le chiese se l’avesse disturbata vista l’ora e lei scrisse di no anche perché era con la sua classe sull’autobus che tornavano da Locri per una manifestazione, che brava che è pensò, anche le manifestazioni. Le diede comunque la buona notte e si scusò per l’orario. Il giorno successivo come sempre sveglia alle sei e mezza e nelle sei ore di scuola non smise mai di fare squilli sia a Rita che a Chiara, erano ormai due ossessioni per lui, la stessa mattina ricevette anche il buon giorno da parte di Rita che con lui era dolcissima ; l’unica che non rispondeva quasi mai sia agli squilli che ai messaggi era Chiara e ogni volta che non rispondeva lui si convinceva sempre più che era una ragazza stupenda. Passò praticamente tutto il giorno a farle squilli su squilli e non riusciva a smettere perché gli piaceva troppo quella ragazza, era una cosa magnifica per lui, era una bellezza ineguagliabile, era l’amore fatta persona. Con Rita, invece, ci fù subito una magica attrazione, si piacquero dal primo istante, lei gli parlò della situazione con il suo ex ragazzo che voleva tornare insieme a lei dopo una scappatella fatta nel periodo di leva, lui era Napoletano in servizio prima a Reggio dove conobbe Rita e dove passò due anni stupendi con lei facendola innamorare perdutamente, poi a Vercelli, dove, preso da impeto maschile le mise due corna grandi come una casa; cercò di tornare con lei in tutti i modi che conosceva, Rita intanto si confidava con il suo più che amico di chat di quella situazione e gli diceva tutto quello che provava, piangeva anche se era necessario perché lei era vera e pura, non fù mai finta con lui perché in fondo in fondo anche se lo conosceva da una chat, lei lo amava e fù proprio quest’amore a convincerla a chiudere con il Napoletano per potersi dedicare a quel folle amore. Gli inviava molti messaggi tra cui alcuni che parlavano proprio della sua storia d’amore con il napoletano e lo descriveva come quello che fù il suo primo vero amore che alla fine gli lasciò tanti bei ricordi su cui coccolarsi ed infine in un messaggio le gocciolarono anche delle lacrime sul cellulare mentre si confidava apertamente con quella che in quel momento era una delle persone più importanti che aveva. Passarono molti giorni e la testa del nostro protagonista era ormai in una confusione pazzesca tra la bellissima Chiara e l’innamorata Rita, con Chiara però, non riuscì a scrivere molto anche se aveva il suo numero infatti lei non aveva il piacere di rispondergli, ma comunque lui non si arrendeva mai e continuò sempre a farle squilli e a tempestarla di messaggi,di buon giorno e di buona notte; furono pochi i messaggi che ricevette da Chiara, all’inizio non erano poi tanto male, lui cercò in tutti i modi di convincerla ad uscire insieme e grazie all’aiuto di Daiana che in qualche modo intermediava riuscì a strapparle un messaggio che in qualche modo lasciava presagire una quasi imminente proposta di uscita , cosa che ovviamente poi non accadde mai. Lui non sembrò mai arrendersi infatti quella ragazza era una cosa magnifica, la amava davvero tanto ed era proprio per questo che non si arrendeva mai davanti al rifiuto di risposta da parte di Chiara ai suoi messaggi, per lui, non era importante che quella ragazza gli rispondesse ma che pensasse anche in maniera negativa a lui e per farlo sapeva che l’unico modo di farle sapere che c’era, era continuare ad assillarla proprio per ricordarle la sua presenza. La differenza tra la situazione con Rita e quella con Chiara era che con la ragazza di Reggio Calabria ovvero la più lontana si instaurò subito un rapporto in cui tutti e due sapevano di dipendere dall’altro, cosa che non accadde mai con Chiara, molte sere dopo essersi messi nel letto, lui e Rita scrivevano messaggini per ore, si raccontavano tante vicende personali ma la storia che più colpì Rita fù quella che lui le raccontò riguardo ad un programma televisivo che vide poco tempo fa e che parlava di due ragazzi che entrarono in una piramide egizia e quando uscirono da questa si accorsero che in quella piramide passarono meno tempo di quanto fosse passato all’esterno di questa. Fù proprio questa, la storia che permise a quella ragazza di Reggio di innamorarsi perdutamente e di non riuscire più ad allontanarsi da lui. La loro storia si fece di giorno in giorno più importante e sembravano non accorgersi più della grande distanza che c’era tra l’Abruzzo e la Calabria, si scambiavano per messaggi tante parole d’amore e di affetto, sembrava che stessero insieme da sempre, non mancavano come in una vera coppia momenti di gelosia che colpivano soprattutto lei, era di una gelosia morbosa soprattutto per le ragazze che lui conosceva, gli faceva delle scenate pazzesche, lui le ripeteva sempre che non doveva assolutamente preoccuparsi perché erano amiche e basta ma lei continuava e continuava ad insistere e a lui, a volte,saliva un po’ di rabbia perché non poteva dimostrarle che quello che le diceva era vero anche se ad una sua domanda lui non riuscì a non negare infatti, lei gli chiese se c’era una ragazza che li da lui avrebbe potuto prendere il suo posto e lui che aveva in mente quell’amore non poté dirle di no, bensì fece quello che per lui era un nome stupendo, Chiara, le parlò di lei e di quello che accadde in quel periodo ma non fù questo a fermare l’amore che Rita aveva per lui infatti lei continuò ad amarlo facendosi giurare che doveva essere lei la sua donna, lui giurò ma non era convinto di quello che aveva fatto perché ormai capì di amare tutte e due quelle stupende ragazze. Passavano i giorni e quel rapporto con Rita diventava sempre più importante e pensarono molte volte al futuro litigando anche per questo, infatti, lui non riusciva a lasciare il suo paese per andare a vivere da lei sia perché non voleva lasciare i suoi amici, sia perché quello era il luogo dove lui avrebbe voluto sposarsi ed essere felice con la sua compagna, lei ovviamente voleva la stessa cosa e così dopo vari diverbi si arrivò anche a non parlarsi e scriversi per una settimana, quella fù per tutti e due una settimana crudele, fece capire molte cose ad entrambi che dopo sette giorni si scrissero e volevano abbracciarsi forte forte per sentire l’uno il calore dell’altro, cosa che ovviamente non si poté fare. Ormai quello era una rapporto solido se non fosse stato per la lontananza e come in un vero rapporto, una sera, i due erano a scrivere al letto e piano piano Rita cominciò a toccarsi ed a mandare messaggi provocatori che volevano far intendere che aveva voglia di avere un rapporto molto sentimentale con lui, all’inizio lui credette che stesse scherzando ma pian piano le frasi diventarono sempre più esplicite, lei comincio a far immaginare la sua mano che scendeva tra le sue stesse gambe e l’altra che accarezzava i miei boxer, la cosa quella sera si fece importante e pian piano, tutti e due, cominciarono a stare al gioco, si cominciarono ad immaginare l’uno tra le braccia dell’altra a fare giochi erotici mentre tutti e due cominciarono a toccarsi; si era venuta a creare una situazione che lui non avrebbe mai immaginato di dover affrontare in quel modo ma comunque cominciò a piacergli e per questo non volle smettere mai quella notte perché lei lo faceva stare bene anche con l’immaginazione e con cinquanta messaggi di sesso, si andò avanti per cinque ore, fino alle quattro del mattino quando tutti e due esplosero nell’amore più profondo e frastornante che conclude una notte d’amore e di sesso, quella notte fù come se lo fecero davvero l’uno accanto all’altro ,in quel momento, non importava a nessuno dei due della distanza che li divideva e si addormentarono come due innamorati nella prima notte di nozze; lui, la immaginava quella sera a dormire denudata delle sue debolezze e delle sue paure, la immaginò come una donna che si lascia cadere i suoi lunghi capelli castani sulla dolce schiena che disegna andando verso giù grandi monti incantati d’amore, e lei, quella notte immaginò lui accanto a lei che la stringendola forte tra le braccia la baciava sulla fronte e le diceva ti amo. Quella fù una sera per loro stupenda e inaspettata, in cui si trovarono con l’immaginazione due innamorati, nei giorni successivi però, Rita volle riprendere il discorso delle sue amiche ed inevitabilmente si tornò a litigare e scapparono anche molti insulti, a lui faceva male che lei lo considerava un bugiardo infatti lei non credette mai alla promessa che fece di amare solo lei, non riusciva mai a credergli ma il suo amore era troppo forte e non riusciva a lasciarlo.
Dopo qualche giorno il nostro protagonista viene invitato ad una festa di compleanno e dopo qualche chiacchiera sugli invitati viene a sapere che a quella stessa festa ci sarà anche Chiara, e pensò che non poteva lasciarsela scappare anche questa volta; passò tutta la settimana a pensare cosa dirle e a cosa fare per farle capire che l’amava davvero così la sera si recò con l’automobile del suo amico e Daiana la sua ragazza a quella festa dove erano invitati anche loro; arrivarono e lei ancora non c’era, l’attesa di vederla era estenuante, non ce la faceva più quando, eccola, quant’è bella, aveva anche la gonna quella sera, era stupenda, magnifica, era Chiara, non riusciva a proferir parola, era come ipnotizzato e come temeva passò tutta la sera a guardarla e a spostarsi dove andava lei ma alla fine non riuscì nemmeno a salutarla perché aveva troppa paura che lei gli voltasse le spalle, inoltre, a fine serata, il suo amico litigò con Daiana e lui guardando ancora Chiara restò a piedi perché l’amico se ne andò incazzato e fù costretto a chiedere un passaggio ad alcuni amici; la serata quindi si concluse con nulla di fatto e tutta la settimana anche se non lo disse a Rita si mangiò le mani per non aver neanche provato a salutare quella che era ormai il suo amore proibito. Le giornate trascorsero massaggiando con Rita e cercando di far rispondere Chiara ad un suo squillo o ad un messaggio, la situazione con la calabrese era ottima anche se lei non riusciva mai a fidarsi completamente finendo spesso con il litigare;quella con Chiara non era per niente buona anzi a lui andava benissimo se in qualche modo si finisse con il litigare anche con lei pensando che in quel modo avrebbero perlomeno scritto, un giorno dopo un migliaio di squilli lei scrisse un messaggio in cui diceva che avrebbe cercato di andargli incontro ma lui avrebbe dovuto smettere di assillarla in quel modo, il messaggio continuava dicendo che non era il suo tipo e che stava perdendo tempo con lei, lui però non si fece da parte per un solo messaggio e non volle lasciarla stare così continuò a farle squilli e a mandarle messaggi senza senso sperando in una risposta perché per lui era necessario scrivere con lei anche se significava farsi insultare infatti ora era chiaro che non le interessava nemmeno un po’ ma allora lui pensò:<<perché prima dice che un’uscita si potrebbe fare e poi mi dice che non le interesso??>> e fù proprio questo suo dilemma che lo fece andare avanti anche se sapeva di avere poche opportunità.