APOCALISSE
Spuma melmosa l'onda di miserie Avanzi di quel vivere civile Aperto a dubbi e crisi esistenziali. Mani sporche Mani avide Mani vuote di chi sa ricevere e mai dare sgretolano il grembo della Madre Terra Mai più torneranno gli aquiloni nel poco vento E goccia dopo goccia la gola arida ed il tintinnare di monete sarà la bara della nostra inciviltà E si placheranno i mari E dormiranno i venti E l'armoniosa immensità dell'Universo Splenderà nuovi millenni passeranno nuovi dinosauri un altro Dio - tra millenni- riplasmerà un altro Adamo
(Poesia prima classificata alla prima edizione del Premio Nazionale di Poesia " Il Quadrifoglio" Pontecorvo 29\12\1995 ) |
La poesia è carina nelle sue intenzioni, ma errata nell'interpretare le leggi universali della ciclicità. Il Dio sarà sempre lo stesso, perché è il centro che ne rappresenta la natura, e il centro della circonferenza sulla quale scorre la vita è uno. Nulla si ripete nell'esistenza, e i nuovi cicli non ricalcheranno quelli già passati che nei principi universali che esigono e legiferano il rinnovamento perenne. Adamo è un simbolo, come anche Eva, e tutto l'antico testamento ha una ragione d'essere simbolica che si esprime attraverso il mito il quale è più facilmente comprensibile del simbolo muto, per le masse d'individui.