Ciao Benazir Bhutto
Ciao Benazir
ci sono riusciti grazie al solito depresso che non sa che farsene della vita e decide anche per quella altrui.
Dopo anni di battaglie, adeguamenti a costumi imposti dalla cultura puramente maschilista è riuscita a farsi spazzare via come polvere di nessun valore.
Altre speranze sparse in questo mondo in cui si onora il proprio Dio a suon di imposizioni sugli altri. Fanatismo e politica, fanatismo e religione, fanatismo e niente pane. Quanto tempo ancora noi donne dobbiamo compiacerci delle gesta distruttive dei maschi che partoriamo ma che vogliono dominare, dominarci o sono convinti di farlo? Un mondo di falsi miti, falsi idoli, falso e basta.
Ci si fa esplodere confidando in un paradiso in un altra vita e trasformiamo in inferno l'unica vita di cui si è sicuri. Odiamoci, odiamoci in nome di Dio, il mio è meglio del tuo perché mi promette anche la collezione di figurine e cento lecca-lecca.
Si può davvero credere che il nostro Dio sia quello giusto? Stiamo tornando davvero al politeismo? Ai tanti dei dell'olimpo che si litigano i fedeli a suon di proibizioni? Siamo davvero convinti che ci viene richiesto di velarci, non divorziare, digiunare e via discorrendo? Non sarà che qualunque nome prenda il Dio che veneriamo prima di tutto ci chiede amore, amore, amore?
L'amore non ha regole, non ha impedimenti, l'amore è amore senza bisogno di spiegarsi, così come la verità.
Ma c'è solo odio. Del latte materno è il primo componente. Che aspettiamo donne a smettere di imitare il mondo maschile, o peggio, ad alimentarlo?
Addio Benazir Bhutto non ti è servito sposare l'uomo indicato dalla tua famiglia per essere accettata. O forse no, in fondo sei stata uccisa come tuo padre: bella conquista!
Ti ricordo agli inizi, eri una speranza. Ma forse è proprio la tua fine a testimoniare che nella tua parte del mondo, in fondo, sei arrivata al massimo della carriera: quella posizione per cui vale la pena farti saltare in aria.
Siamo la cultura della morte, trasversale e con una globalizzazione da far impallidile quella economica.
Il pianeta umano è già morto e non lo sa.