Ciao Ingrid
Sono estremamente felice di salutare la liberazione di Ingrid Betancourt, mi sono commossa non appena ho sentito la notizia sulla BBC prima di ogni televisione italiana ed ho incominciato a tempestare di sms i miei amici.
Avevo voglia di uscire fuori e strombazzare in macchina come fanno i fans per le vittorie della nazionale di calcio.
Volevo davvero fare festa come non mai per rendere omaggio ad una donna coraggiosa e libera, ora finalmente e totalmente libera.
Con lei sono stai liberate altre persone e molte altre, purtroppo, sono ancora ostaggi.
Ma ora sono felice perchè lei, che poteva restare a casa con i suoi figli ed evitarsi questi lunghi anni di tormenti, ha messo a disposizione la sua passione politica, la sua giovinezza, il suo senso di giustizia, l'amore per il suo popolo
ed alla fine è stata più forte di chi voleva imbavagliare tutto questo.
Sono commossa per tutto questo ed ora attendo buone notizie sul fronte Aung San Suu Kyi.
Certo se agli innumerevoli sms mi hanno risposto poche donne e solo un uomo che non sapeva bene chi fosse la Betancourt, mi aspetto che nel caso della San Su Chi qualcuno penserà ad un nuovo ristorante vietnamita in città.
A proposito per i pochi di voi distratti Aung San Suu Kyi è leader dei dissidenti del Myanmar, ex Birmania, agli arresti domiciliari fin dal 1989.