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Estonia: uniti si ripulisce meglio

La notizia e commovente, sopratutto per noi italiani che in fatto di immondezza stiamo soffrendo da qualsiasi punto di vista si consideri l'argomento. Non da ultimo il costo che sulle tasche delle famiglie e delle categorie più disagiate.

In Estonia, grazie a google maps e la buona volontà di giovani ideatori di software, è stato possibile tracciare il quadro completo delle discariche abusive e pensare ad un piano di pulitura.

Ma la buona e positiva notizia arriva proprio adesso. Infatti mettere in piede un sistema di raccolta statale sarebbe stato decisamente costoso, contorto e probabilmente dilazionato nel tempo. Forse sto ragionando con la testa italiana, forse non è proprio così per i paesi nordici, ma comunque sarebbe stato senza dubbio molto costoso.

Ed ecco che i cittadini si sono organizzati, spesso con mezzi di fortuna, e sono andati fin dentro la foresta a raccogliere le tonnellate di ogni ex-bendidio e conferirlo nei centri di raccolta.

Quarantamila volontari fra cui sicuramente più di qualche "sporcatore" pentito.

Questo atteggiamento di consapevolezza civile mi commuove, ossia la capacità di trovare nella raccolta della spazzatura un modo di unire la popolazione verso un intento comune. Questo è il vero contro altare di ciò che accade in Italia sullo stesso argomento.

Astenendoci dal dare la ragione ad una parte piuttosto che all'altra, qui abbiamo barricate, sassaiole, cariche di polizia, esercito per strada e chi più ne ha più ne metta.

Eccolo un vero esempio di democrazia e di presa di coscienza che la terra appartiene a tutti e tutti dobbiamo salvaguardarla anche contro i nostri stessi errori del passato.

Per finire mi sono chiesta se in Italia sarebbe possibile organizzare una cosa del genere, ho fatto la spunta di tutti i pro ed i contro e tenendo conto comunque della generosità dei più ho visto il piatto della bilancia pendere verso il si.

Poi ho pensato all'opulenza delle nostre discariche, alle loro varietà in prodotti e pericolosità. Ho pensato quanto l'amianto sembri una delle piante più diffuse e sparse nelle nostre campagne, fatteci caso.

Non so se avrei il coraggio di sollecitare un simile intervento così come in Estonia.

link:

http://rifiutizerotrapani.blogspot.com/2008/05/pionieri-dei-rifiuti-in-estonia.html

http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/scienza_e_tecnologia/estonia-rifiuti/estonia-rifiuti/estonia-rifiuti.html

by amanda decori — 2008-05-06 13:50 - © tutti i diritti riservati autore
 

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