Gli aumenti di stipendio ed indennità dei parlamentari
Stamane ascoltando la rassegna stampa alla TV ho sentito distrattamente che si parlava di aumento di un “qualcosa” relativamente ai senatori. Non avendo capito quale giornale riportasse la notizia sono andata a cercare in uno dei motori di ricerca più noti. E così ho trovato informazioni relative ad un aumento delle indennità del 4% da parte dei senatori che fa seguito ad un aumento deciso qualche giorno fa dei deputati. Ma il motore di ricerca mi indicava anche altre due voci relative ad aumenti in giugno e gennaio scorsi. Non voglio essere polemica e posso anche immaginare che la politica abbia dei notevoli costi, ma resto esterrefatta nel costatare l’armonia che regna in queste occasioni nelle due camere. Non solo, in questi tempi in cui si parla di riequilibrio e di equità sociale, nonché di gioia nel pagare più tasse (senatrice Rosy Bindi trasmissione del 1 ottobre “che tempo che fa” su rai tre), di difesa delle piccole e medie imprese salassate, del nord oppresso mi chiedo sinceramente se è un provvedimento sostenibile e comprensibile ai più. Poi mi ricordo che nei tempi in cui si dice tutto ed il contrario di tutto tanto a capire male sono sempre gli altri è evidente che non ho proprio capito nulla. Perciò mi astengo da ulteriori commenti e vi rimando agli stessi articoli che ho trovato.
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=123440&START=0
http://italy.indymedia.org/news/2006/06/1089086.php
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/01_Gennaio/13/stipendi.shtml
Ma come è arrivata la Bindi al seggio di senatore? Per virtù dello spirito santo? Perché se qualcuno vuol farmi credere che ci è arrivata per la sua intelligenza, allora vuol dire che siamo proprio alla frutta. Eppure qualcuno l'avrà votata, no? Visco, qualcuno l'avrò votato, no? E gli altri? Lasciamo perdere, facciamoci un favore, lasciamo l'Italia agli extracomunitari e andiamocene da qualche altra parte.