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Immondezza e scontri

I responsabili diano l’esempio

Sono anni che affermo che la ricchezza si trova nell’immondezza essendo ormai la materia prima più disponibile sulla terra. Infatti fino adesso ha prodotto la ricchezza di pochissimi e i danni su molti. Le discariche, lasciando da parte il discorso criminoso, sono state ripagate alle comunità ospitanti con denaro che però in molti casi non si è tradotto in servizi compensativi. Se invece raccolta e convogliata opportunamente potrebbe produrre diversi vantaggi oltre che ridurre i danni da accentramento indiscriminato. Questo come discorso generale.

Nella realtà manca un efficace sistema di “punizione” verso l’inefficienza.

Sia chiaro non è mia intenzione addentrarmi in discorsi di bandiera politica, voglio restare su un piano puramente formale di richiesta in cambio di qualcosa.

Il sistema di smaltimento di rifiuti in Campania non funziona e ha prodotto un accumulo di spazzatura che non è certo frutto di una situazione momentanea. Si chiede ai cittadini di farsi carico dell’emergenza accettando rifiuti dalla natura più varia possibile. Lo si chiede anche a popolazioni che hanno intrapreso, con difficoltà, la strada della raccolta differenziata proprio per evitare un accumulo di veleni nelle loro vicinanze.

Ma perché non seguono azioni di rimozioni dei responsabili sia politici che amministrativi? Possibile che sia consentito occupare la stessa posizione anche quando il proprio operato porta ad un fallimento così evidente? Certo nessuno chiede un capro espiatorio ma viene difficile pensare che chi comanda e gestisce (dunque parlo di molte persone e non una sola) possa non ritenersi responsabile e soprattutto sia in grado di operare meglio in futuro terminata la prima emergenza.

Chiedere sacrifici ed usare parole dure non aiuta a farsi comprendere dalle persone civili e moderate. Sarebbe molto più chiaro se si vedessero intraprese azioni di rimozione responsabili.

Ma questo è certamente più difficile che non un ipotetico rischio di perdita di voti.

Amaramente si constata che in questo cosiddetto “Paese civile” nessuno è responsabile di niente e il cittadino deve solo ingoiare, fosse anche spazzatura.


by amanda decori — 2008-01-13 16:10 - © tutti i diritti riservati autore

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