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Uno per tutti

“Sacrificare” un bimbo per il bene degli altri


Prima di andare avanti con il commento è necessario sottolineare che nel sottotitolo la parola sacrificare è virgolettata proprio perché la si sta usando non nella sua accezione usuale. E’ un modo forte di sottolineare la vicenda di un bimbo rispetto agli altri.

Detto ciò trovo una analogia fra le vicende di Maria e del bimbo adottato dalla rock star Madonna.

Nel primo caso le cronache riportano che la bimba è stata imbarcata sull’aereo per la Bielorussia ancora prima che fosse emessa la sentenza del tribunale d’appello. Andando al di là delle personali opinioni sulla vicenda salta agli occhi che oggettivamente la bimba sul suolo italiano è stata meno garantita di altri illustri personaggi quali Abu Abas (vicenda Achille Lauro) e Ocalan.

Ma occorreva ripristinare il flusso dei bimbi che vengono a curarsi in Italia. Mi domando se la preoccupazione principale sia davvero la salute dei bambini oppure ci siano altri interessi, magari anche nobili come la necessità dei grandi di trasmettere amore  ma sempre altri interessi. Così si è sorvolati su una singola vicenda per giovare a molte altre.

Veniamo all’altro caso: il piccolo di tredici mesi del Malawi adottato in gran fretta dalla signora Ciccone e consorte. Tutto questo in barba alle rigide leggi dello stato ma dietro un congruo compenso che può salvare molti conterranei del piccolo. Certo ci auguriamo che i soldi prendano la strada giusta a supporto dell’infanzia e non siano dispersi nei diversi rivoli di “sovvenzioni” a privati o, peggio, acquisto di armi.

In sostanza gli adulti hanno “sacrificato” un bimbo per “salvarne” altri. Conta la massa. A prima vista la disparità di trattamento sembra sfavorire la bimba a vantaggio di un futuro immaginato dorato per il più piccolo, ma tutti sappiamo che quello che serve di più per la crescita del genere umano è amore. E su questo argomento le credenziali non sono senz’altro soldi e fama. Speriamo che il destino garantisca questo ad entrambi i bimbi e che l’egoismo degli adulti sia solo uno dei tanti mezzi per arrivare alla loro serenità.

Per finire in tutta questa vicenda mi ha colpito il commento del nostro ministro degli esteri: assente nel caso della bimba bielorussa, solerte e puntale nel caso della rock star. Siamo tutti sensibili al fascino della fama!

alcuni riferimenti:

Abu Abas  http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2003/04_Aprile/15/achillelauro.shtml

Ocalan http://www.camera.it/_dati/leg13/lavori/doc/xxxiv/004/pdf001.pdf

Bimbo Malawi: http://www.corriere.it/Primo_Piano/Spettacoli/2006/10_Ottobre/11/madonna.shtml

Maria : http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=118700

by amanda decori — 2006-10-18 10:56 - © tutti i diritti riservati autore

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