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News & scritti

Religione e vecchiaia, rapporto esponenziale

Effetti collaterali religione e TV

Ero al telefono con Bianca quando ad un certo punto mi sono arrivate litanie e canti religiosi ad un volume così elevato da far fatica a concentrarmi sulla voce della mia amica.

"Stai dando un messa-party o ti passa la processione del patrono sotto casa?" Sottolineo l'imbarazzante momento della sospensione della comunicazione.

"Taci la situazione è meno divertente delle tue battute" Mi risponde lei e non capisco se sia offesa con me oppure si riferisca ad una vicenda che ancora non conosco. Non ho voglia di equivoci e cerco subito di chiarire il senso della mia frase.

"Scusami! Ho sentito canti di chiesa che coprivano la tua voce e volevo solo scherzare un po'. Nessuna intenzione di offenderti".

"Non era mica per te." Continua lei con un tono conciliante. "Purtroppo questa novità ci sta creando parecchi problemi con i vicini di casa, oltre che in famiglia, e non riusciamo a venirne a capo. Abbiamo mia nonna a casa, nel nostro turno di rotazione, ma da qualche tempo è diventata molto più sorda e molto più attaccata alle prassi religiose. Sai come la penso io, ma non sarebbe un problema se non fosse proprio per il volume!"

Il racconto che prosegue sarebbe comico se non avesse messo a nudo insofferenze, contrasti e diffidenze mal sopite nel tempo. Con l'andare avanti negli anni le persone aumentano in apparenza il loro livello di egoismo forse perché sanno che il tempo a loro disposizione è poco e vogliono assolutamente piegarlo al loro benessere. Inoltre la religione diventa un rifugio ancora più forte, oltre che una comoda distrazione dalle angosce per una promessa di vita ultraterrena non garantita. Avendo meno forze fisiche, se non essendone del tutto privi, il tempo lo si passa snocciolando rosari e seguendo ogni liturgia che la televisione passi. Fra i tanti canali ormai ci sono anche quelli monotematici sull'argomento messa e derivati, atti a soddisfare una richiesta sempre meno di nicchia visto l'invecchiamento della società, nonché una riscoperta religiosa dopo le fallimentari risposte sociologiche dei decenni passati. Nulla da ridire in generale a tale proposito, ma come sempre la somma delle particolarità può produrre situazioni di possibile deflagrazione sociale. Sto esagerando? Forse ma la storia sembra davvero una di quelle che finisce con titoloni sui giornali ad indicare epiloghi tragici per raptus dovuti all'esasperazione.

Ofelia, nonna paterna di Bianca, da diversi anni fa il giro fra i figli e le loro famiglie. In passato è stata anche una comodità, garantendo la presenza di un adulto in casa quando i genitori dovevano assentarsi, ma da qualche anno a dover essere controllata è proprio lei. Non avendo mai avuto un carattere facile ed accomodante, la sordità ha inasprito in nonna Ofelia gli atteggiamenti dispotici e l'atavica avversità alle nuore. Purtroppo avendo generato solo maschi, ben quattro, che hanno trovato una compagna già in partenza sgradita alla matriarca, il periodo di turnazione in famiglia è diventato fonte di tensione e litigio garantito. I turni vengono rispettati rigorosamente ed anche una mezza giornata in più in una casa piuttosto che in un'altra possono generare trattative e discussioni infinite fra i fratelli e le rispettive consorti. D'accordo questa è una situazione comune a tante famiglie e non è di certo eccezionale se non fosse per l'aggiunta degli ingredienti, sordità, volume del televisore e vicini di casa. Ofelia ha imparato dai nipoti come trovare il canale televisivo adatto e a bloccare il volume al massimo, preferisce stare seduta in poltrona e requisisce il televisore di 55 pollici che le garantisce la vista migliore anche senza occhiali. Purtroppo l'elettrodomestico incriminato si trova nel soggiorno che, per le bizzarrie degli ristrutturazioni insensate, confina con la zona notte di alcuni appartamenti limitrofi. Impossibile spodestare la nonna dalla sua postazione di preghiera tecnologica, dalla mattina alle undici fino alla messa di mezzanotte diventa un tutt'uno con la parte centrale del divano, frontale al mega-schermo. Lei consuma lì su un vassoio i suoi pasti, lasci il trono solo per impellenti bisogni fisiologici o per dormire, avvolge le nodose dita sul telecomando e non lo molla neanche quando va in bagno.

Le discussioni sono partite in sordine dalle rimostranze dei fratelli di Bianca che non riuscivano più a vedere le partite di calcio nel televisore le cui dimensioni erano state scelte proprio per apprezzare le azioni di gioco. Poi sono iniziati i battibecchi fra coniugi a rimbrotto o difesa dell'ostinato atteggiamento di farsi servire i pasti nel divano di famiglia. “É maleducata”, “è anziana” sono le frasi maggiormente pronunciate dall'uno e dall'altro e si intuisce benissimo l'attribuzione. La vecchia ha ottenuto il compromesso che a portarle il cibo sia il figlio o, in mancanza di questo, il nipote più giovane, quello facilmente ricattabile dal padre. In assenza dell'uno o dell'altro lei piuttosto che alzarsi non mangia. L'aria in famiglia è diventata irrespirabile, non si può ricevere più nessuno nel mese della turnazione, non si può stazionare nel soggiorno senza diventare sordi o fortemente asceti.

Ma il vero dramma ha avuto inizio con la scoperta della messa di mezzanotte, a quel punto sono iniziati i veri guai con i vicini. La mamma convinta di aver trovato il grimaldello per intaccare la nonna despota ha subito perorato la causa dei confinanti insonni, il padre, memore di antiche intemperanze acustiche degli stessi, si è schierato dalla parte della genitrice asserendo che un mese di preghiere notturne non facevano male a nessuno.

Adesso c'è di mezzo anche l'amministratore ed una notte si sono presentati persino i carabinieri a mezzanotte ed un minuto. Ofelia, attrice nata, è riuscita a convincerli di essere lei la vittima di intolleranza e persecuzione. Nel frattempo sono iniziati anche i dispetti, contenitori della spazzatura spariti, panni stesi imbrattati e cassetta delle lettere aperta.

Mentre parliamo mi sento sopraffare dall'angoscia e mi interrogo su come la religione riesca a produrre divisioni e sconquassi. Ma non dovrebbe insegnare ad essere tutti più tolleranti e ragionevoli? Dal momento che oggi la nonna dovrebbe avere finito il turno e dunque passare ai successivi figli, per tre mesi la pace piena di risentimento dovrebbe tornare in famiglia, ma cosa succederà allo scadere se non si troverà un modus operandi per far pregare nonna senza che rompa le scatole a tutti?


Amanda Decori pubblicato il 20.11.2017 [ Blog ]


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