Registrati | Accedi

News & scritti

Solitudine: istruzioni per l'uso

La solitudine è probabilmente la sensazione più comune e diffusa fra gli esseri umani. Siamo soli, in un modo o in un altro siamo soli. Persino quando gioiamo se siamo gli unici a farlo ci sentiamo incompresi e molto meno felici, arrivando ad attribuire agli altri sentimenti d'invidia piuttosto che riconoscere l'indifferenza al nostro sentire. Se pensiamo al vincitore di una qualsiasi gara notiamo che il suo entusiasmo si sublima in quello dei suoi sostenitori, per quanti pochi possano essere rispetto a quelli degli avversari. Una squadra in trasferta si appoggia ai fan che l'accompagna, in ogni caso i componenti esultano fra di loro. Se poi immaginiamo un singolo atleta completamente da solo in un campo avverso, in caso di vincita non vedrà l'ora di condividerla al suo rientro con qualcuno che è certo lo sostenga. Insomma anche nella gioia abbiamo bisogno di condividere per apprezzare in pieno il sentimento, abbiamo bisogno di sentirci sostenuti e compresi. É così necessario che difficilmente riusciamo a distinguere la buona dalla cattiva fede di chi ci adula e dimostra solidarietà nei nostri riguardi. Pensiamo di essere autosufficienti e di non aver bisogno di nessuno, ma in realtà ci illuminiamo alla prima debole attenzione degli altri nei nostri confronti. La solitudine è uno stato perenne perché comunque noi siamo singoli, ma anche il peggio sopportato, quello da cui volenti o nolenti scappiamo appena possibile. La nostra compagnia alla lunga è sterile e poco attraente, qualsiasi misantropo ha bisogno degli altri quanto meno per disprezzarne la compagnia. Per questo il sentirsi soli è quanto di più umanamente pesante, frustrante e terrorizzante si possa percepire. E allora quale è la soluzione? Quella più semplice e più difficile allo stesso tempo: la meditazione. Il problema è che spesso si passano anni nel tentativo di iniziare a meditare, ci si ritrova a mettere musiche rilassanti mentre la mente vaga nelle montagne russe dei nostri pensieri contorti, per la maggior parte inutili e senza fondamento. Nella testa si accumulano mille idee, mille progetti e sogni ad occhi aperti, mischiati a preoccupazioni reali e difficoltà oggettive. E allora? Allora occorre trovare un modo per fare una meditazione "collettiva in solitudine". Come? Ci sto pensando!


Amanda Decori pubblicato il 18.10.2017 [ Blog ]


  Vuoi dare il primo "Mi piace" a questo scritto?


Commenti dei lettori
Per lasciare un commento Registrati | Accedi