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La mia Africa rewind

Film riveduto e ricompreso

Qualche giorno fa ho deciso di riguardare in lingua originale "La mia Africa" vecchio film del 1985 di Sidney Pollack con Meryl Streep e Robert Redford. Io non sono romantica ma la storia d'amore dei due protagonisti è davvero coinvolgente, comunque conoscendola già ci si può concentrare nel capire meglio le dinamiche e psicologie dei personaggi. Ascoltarlo in lingua originale, con sottotitoli in italiano (meglio non darsi troppe arie), ha un sapore e vigore diverso. Senza nulla togliere hai bravissimi doppiatori e traduttori, effettivamente cambia molto nell'interpretazione soprattutto del non detto. L'inglese è più sintetico dell'italiano e per restare sui tempi e movimenti della labbra a volte si perde la giusta efficacia. 

Come dicevo io non sono romantica ma mentre lo guardavo mi sentivo travolgere dal fascino del bel Redford, le azioni e desiderio di libertà, apparentemente sembrava non gli si potesse chiedere di più. Lei Karen, donna forte e determinata, ha rimediato agli errori di un marito sposato per convenienza, di lui per i soldi, di lei per acquisire lo status allora necessario di donna maritata. Ma la fattoria l'ha mandata avanti lei come mille altre imprese più indicate per i maschi dalla cultura di allora, ma anche di oggi. Lei ha portato avanti anche i diritti dei popoli nativi ed il loro rispetto. Per essi è arrivata alla fine ad inginocchiarsi pubblicamente e supplicare il nuovo governatore, con tanta dignità e orgoglio nonostante il gesto di supplica e sottomissione. In cambio cercava un po' di amore vero dedicato a lei, non comprato con un patto di convenienza, ma semplicemente amore per il suo essere così generoso. In fondo chiedeva poco a quegli uomini che la usavano, la ammiravano e probabilmente un po' la temevano. 

In cambio ha avuto guai economici, sifilide e solitudine. L'amore della sua vita Denys, impersonato dal Redford, ha pensato di rinunciare alle sue troppo pretese di avere tutto dando poco in cambio quando si è davvero reso conto che poteva perderla perchè lei lì non aveva più nulla. Ma un ultimo viaggio prima di decidere se davvero poteva impegnarsi di più con lei lo ha portato a schiantarsi con l'esile aereo dell'inizi dell'aviazione. Cinicamente si potrebbe pensare che inconsciamente ha preferito la morte piuttosto che fare il gran passo, per altro non richiesto. Il fatto è che un grande uomo trova sempre una donna disposta a sopportare pazientemente tutto e ad offrire in cambio un porto sicuro d'amore e comprensione. Una grande donna pronta sempre a lottare senza piangersi addosso, con fierezza e passione, non ha possibilità di trovare altrettanto ma solo stitici ed egoistici amori pronti a salpare verso altri interessi emotivi o economici.  Efficace la frase di lui che la rimprovera di "non distinguere i bisogni dai desideri" e la rivendicazione di non voler arrivare alle fine della vita "sentendo di aver vissuto una vita non sua", tutto supportato dall'avere le sue cose a casa di lei ed entrare ed uscire da abitazione e vita di lei a suo totale piacimento, senza nessun riguardo per le conseguenze sulla vita della presunta amata. La comodità assoluta ammantata di fascino.

Alla fine quello che appare chiaro è l'evidente solitudine di lei, costretta a mendicare amore ma non così disperata da non mettere alla porta anche il suo desiderio più grande quando si rende conto dell'enorme egoismo che lo impregna. L'eroina Karen lascia l'Africa sconfitta in tutto dal punto di vista delle conquiste agognate dal vivere sociale, non più fattoria, nè marito, nè amato, ma integra nei suoi valori e nella memoria di quelle minoranze oppresse che ha cercato di salvare. Il vero messaggio di questo film non è la grande e romantica storia d'amore,  chi ha letto il libro dice che in esso occupa una piccola parte a differenza del film (io lo leggerò quanto prima), ma la forza morale e di vita che le donne hanno nella totale solitudine in quanto anch'esse minoranza nonostante il loro gran numero

"La terra è stata fatta tonda perchè noi non potessimo guardare troppo lontano nella nostra vita" (cit. dal film)


Amanda Decori pubblicato il 14.06.2018 [ Blog ]


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