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Sogni nel cassetto dimenticato di IoScrivo.net

quando è il caso di fare un passo indietro...forse

Quando nacque Ioscrivo.net nel 2000 era uno dei primissimi siti di pubblicazione gratuita di racconti (forse il primo gratuito e con zero censura), tutto sulle spalle di una sola persona. Era molto movimentato ed appassionato ed incominciava ad "esibire" i primi provocatori.  Molti mandavano scritti e poesie a cui veniva dedicata una pagina fatta a mano in html. Erano altri tempi ma il sito era così ben indicizzato che a volte compariva come prima voce per le ricerche più disparate, semplicemente perché quella parola si trovava in un testo.  Google nasceva e Facebook con altri social erano lontani da qualsiasi mente, si parlava poco di sofisticati algoritmi per diventare i primi della lista di una ricerca. C'erano pochi portali e si affacciavano nella rete altri siti di pubblicazione gratuita e molti copiavano le regole del sito Ioscrivo.net esattamente così come erano state redatte.

Poi chi aveva ideato il sito passò un brutto periodo di vicende personali che le impedirono di seguire la sempre più crescente attività. Fino a decidere di chiudere a causa di quelli che poi diventeranno famosi come haters (= gli odiatori).  Ci furono dei tentativi di ripartenza utilizzando una diversa codifica e mettendo i testi su un database, in tal modo si perse tutto il vantaggio della semplice pagina html. Ma era così, i linguaggi si evolvevano di continuo e non  si sapeva che in tal modo si stava rinunciando ad una grossa risorsa, quella di essere trovati subito.

Le leggi sulla privacy hanno poi reso sempre più problematico il rapporto con gli utenti, soprattutto tenendo conto che chi gestiva allora ed oggi questo piccolo sito non ha di certo interesse nel raccattare dati o indicazioni personali. Una serie di complicazioni che hanno agito come un forte grimaldello sullo scrupolo dell'appassionato gestore. 

Poi nel 2010 ecco che in tre sognano di dar vita a quello che è un progetto grandioso: creare una associazione per consentire autoproduzione degli ebook. Il mercato dei libri elettronici sta incominciando ad espandersi ed ancora Ioscrivo.net si trova in prima fila, cambia totalmente look e si incomincia a pensare come si potrebbe fare. Ma il gruppo ha troppi problemi esterni alla vicenda e forse poca determinazione. Il sogno resta nel cassetto. 

"L'ideatrice e prima appassionata gestrice del sito sono io, Fabiana, con tutte le alterne vicende che mi hanno legato ad esso. Questi giorni sono andata in giro a vedere se qualcuno avesse dato vita al sogno e devo dire che probabilmente quello che più incarna questa aspirazione è Pubme.me #pubme. Non ho difficoltà a parlare di qualcuno che ha realizzato quanto da me desiderato, le idee vengono a molti ma pochi hanno la forza, il coraggio ed anche l'opportunità di realizzarle.  É interessante vedere che ancora dei singoli sognatori riescono a portare avanti dei progetti che sulla carta sembrerebbero appartenere più a grandi organizzazioni. Ho letto la storia della sua nascita e qualche polemica al contorno di cui sono poco interessata, al momento mi sento di fare i complimenti anche per la pulizia grafica a cui ho sempre teso.  In futuro si vedrà se mai riuscirò, io o qualcun altro, a tirare fuori anche per Ioscrivo.net quel sogno da quel cassetto chiuso. La tecnologia è sempre in evoluzione teniamo alto il desiderio."


La redazione pubblicato il 24.04.2018 [ News Sito ]


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