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Aiuto mi manca l'aria!

L'ansia in agguato non vincerà

Ci stiamo impegnando a cambiare atteggiamento e a cercare di vincere l'ansia ma i momenti neri sono sempre in agguato e quando accadono sembra sempre che nessun passo in avanti sia stato fatto. In quei momenti tutti i problemi veri o presunti si associano in un assalto deciso contro la nostra stabilità emotiva. Allora vorremmo soltanto che qualcuno ci desse una mano togliendoci quel gran peso, vorremmo che ci dicesse che va tutto bene e che non c'è nulla da temere ed invece ci sentiamo ancora più soli perchè nessuno sembra darci peso, o peggio troviamo altri pronti a vomitarci addosso anche i loro problemi.

Il cortocircuito dei nostri pensieri spalanca le porte all'ansia, lì pronta ad aggredirci alla gola. Manca l'aria, manca l'aria realmente ed annaspiamo cercando un appiglio per la salvezza, un modo per rincominciare a respirare. Spesso questa sensazione orrenda ci obbliga a reazioni inconsulte e violente portandoci a rispondere con troppa irritazione a sollecitazione esterne. Siamo scombussolati e ci sembra impossibile che gli altri non capiscano. 

Vorremmo poter premere sull'interruttore dell'umore per essere in grado di calmare la mente, quello che non ci è chiaro è quell'interruttore già ce lo abbiamo. A meno che non siamo in un momento di cambiamento tragico della nostra vita, qualunque situazione stiamo vivendo in quell'attimo non è diversa da pochi istanti prima. Cosa può essere cambiato che ci ha gettato nella disperazione? L'ideale sarebbe prendere carta e penna (Il Quaderno della Coscienza) e scrivere cosa ci passa per la testa, i tempi della scrittura ci consentono di formulare i pensieri con più lentezza ed evitare il sovraffollamento. Se i pensieri sono troppo neri e confusi possiamo aiutarci a rilassare con una tisana, della musica New Age oppure con il nostro personale amuleto scacciapensieri.

Ma l'interruttore da premere nelle emergenze, come ho detto, noi ce lo abbiamo sempre a disposizione ed è il nostro respiro. Riportare il ritmo della respirazione ad un andamento lento consente di rilassare membra e rallentare i pensieri. Quello che va assolutamente evitato è l'imposizione di calmarsi, l'ansia non risponde ai comandi e detesta le imposizioni diventando ancora più forte. L'ideale sarebbe ovviamente stare in un posto isolato ma se proprio non è possibile si può far finta di avere mal di testa e chiedere di non essere disturbati per qualche minuto. Chiudendo gli occhi e pensando solo al respiro dopo poco la crisi acuta viene superata, poi si è in grado di pensare agli esercizi che abbiamo imparato a fare per migliorare il nostro stato di ansia e stress e applicarli appena possibile. Il consiglio di fingere di aver mal di testa perchè dal punto di vista sociale è più comprensibile ed accettabile, inoltre in quei casi è universalmente riconosciuto che la persona debba essere lasciata in pace, almeno per un po'. 

L'aspetto positivo è che se abbiamo deciso di seguire un certo percorso di consapevolezza anche quando cadiamo nell'agguato dell'ansia sappiamo che il nostro cervello sta cercando tutti quei sani meccanismi di difesa per aiutarci a superare la crisi. Impariamo ad usarli in alternativa ed anche al momento opportuno. Se abbiamo deciso di scrivere quello che sentiamo è utile ogni tanto tornare a rileggere per acquisire consapevolezza sulle paure che emergono in quei frangenti. Nulla è più utile ed indicativo di quello che davvero sentiamo  ed il bello è che non siamo neanche obbligati a scriverlo bene. 

 

 


Fabiana pubblicato il 21.06.2018 [ Consapevolezza ]


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