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Hobby salvavita

trovarlo è già un successo

Molti personaggi più o meno famosi hanno dichiarato "Scrivere mi ha salvato la vita", se poi questo scrivere, con relativa diffusione dello scritto, abbia comportato un accrescimento nella letteratura non è dato saperlo e poco ci interessa, noi ci focalizziamo sull'atto in sé e per sé. Non vi so dire se salvi la mia di vita, in senso letterario del significato, ma di certo ne sento la necessità a prescindere dal fatto che il mio testo possa essere letto o meno da altre persone. Ed è proprio questo il significato di "Hobby salvavita" una attività impegnativa che nasce dalla necessità di trovare uno scopo che non sia direttamente tramutabile in compenso monetario.

Le persone che fanno un lavoro che gli piace e per cui impiegano il loro tempo nella totale gratificazione sono rare e fortunate. La gran massa deve campare e spesso si accontenta, con alterne conseguenze, di quanto passa in convento (detto popolare: "ci si accontenta di quello che si ha"), ma poi resta sempre quella parte di eterna insoddisfazione che la nostra natura umana ci instilla dentro goccia a goccia fino a far traboccare il vaso della sopportazione di questa esistenza così povera di personali gratificazioni. Per quanto si guardi chi sta peggio di noi, con relativo senso di colpa, la nostra necessità di appagamento è troppo forte e richiede di essere soddisfatta, pena tristezza, senso di inutilità, depressione ecc.

Pertanto è necessario per ciascuno di noi trovare qualcosa che semplicemente soddisfi il nostro lato creativo, quel qualcosa che sia frutto delle sole nostre attitudini, qualcosa che nasca del nostro profondo e il solo manifestarsi plachi l'ansia e ci irrori di endorfine (in estrema semplificazione sono sostanze prodotte dal cervello per indurci uno stato di benessere). C'è chi scopre la corsa dopo aver criticato i tanti "corridori della domenica", chi si da alla pittura, fotografia, scrittura o lettura, quest'ultima dovrebbe comunque esserci sempre anche in parallelo ad altri hobby. La ricerca del nostro passatempo di riferimento non deve essere spasmodica e piena di aspettative, per quello c'è già la vita di tutti i giorni, ma un sondare le attività con lo spirito di "vediamo cosa succede". Non si può pretendere di sentire subito il famoso colpo di fulmine e provare immediatamente un appassionamento istantaneo. Accade, ma per la maggior parte di noi è necessaria una valutazione lenta e senza troppe aspettative. 

Capita che alcuni alla prima lezione di tango si innamorino perdutamente delle musiche, dell'ambiente e della sua magia, altri abbiano bisogno di più tempo e quindi si diano qualche mese, se non anni, per capire se ciò che li attrae è più di quanto gli respinga, altri ancora che trovino da subito la musica ripetitiva e noiosa. In tutti i casi va sondato cosa smuove il nostro animo nel profondo e sia in grado di appagarlo. Non è una cosa immediata per tutti. Non solo, quella stessa attività che prima ci sembrava improponibile, rivista qualche tempo più avanti può esercitare su di voi una attrazione irresistibile. Non siamo sempre uguali e costanti nel tempo. 

Si può obiettare che questa ricerca comporta spendere denaro e tempo. È vero, tutte le cose nella vita comportano spesa di denaro e tempo e di questi ne buttiamo tanto. Molti addirittura in giochi d'azzardo o altro dannoso per salute e portafoglio. Si tratta di fare delle scelte e, a meno che non si sia del tutto indigenti, dedicare la somma per le scarpe in più a qualcosa che potrebbe darci una soddisfazione più duratura rispetto a quella momentanea dell'acquisto, giusto per fare un esempio. È un fatto di crescita consapevole. Dimentichiamoci che le cose siano gratis nella vita, si impara spendendo tempo, si acquistano conoscenze sperimentando anche cose improduttive, si prova cosa potrebbe interessarci anche sbagliando inizialmente la scelta. Non si ha sempre ed immediatamente l'ispirazione giusta. Il sacro fuoco è toccato in grazia a pochi, poi viene anche talento, tenacia, fatica e sacrificio. Parliamoci chiaramente un Roberto Bolle insegue sì la sua passione, che poi è anche il suo mestiere, ma dietro c'è tanto di quel lavoro e privazione che molti di noi non sarebbero in grado di reggere neanche per la decima parte.

Detto questo interroghiamoci e partiamo da scelte facili, come scrivere, disegnare, fare bricolage, recuperare oggetti ecc. Internet è pieno di tutorial e mai come in questa epoca si ha la possibilità di orientarsi nella scelta ancora prima di spendere. Certo poi occorre sporcarsi le mani, ma se sferruzzare proprio non ci interessa è inutile acquistare i ferri per fare la maglia. Applicarsi ad un hobby è una forma di prevenzione per il male dell'anima, la depressione, che è sempre in agguato e tanto presente nella nostra società. Curarsi poi con i farmaci è molto più dispendioso, oltretutto quel passo avviene dopo che si è creato tanto dolore a noi e a chi ci sta intorno.  E allora, buona prevenzione!


La redazione pubblicato il 24.01.2019 [ Consapevolezza ]


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