Registrati | Accedi

Ricerca

Titolo:

Anno (le 4 cifre):

Categoria:



Rubriche

Horror che passione

Ci sono persone di tutte le età che letteralmente impazziscono per i film dell'orrore ormai più noti con il corrispondente termine inglese Horror. In effetti, anche se noi lo pronunciamo all'italiana, senza aspirare l'h e togliendo semplicemente l'ultima vocale, il suono risulta evocativo di notti insonni post visione e cuore in gola per tutta la proiezione. Recentemente ho visto un film che non si può proprio definire horror, La vedova Winchester ( titolo originale Winchester - The House That Ghosts Built),  che presentava molti elementi di tensione e faceva riferimento alla presenza di defunti non propriamente pacifici, tuttavia le scene non erano particolarmente cruente, ma più suggerite. Alla mia destra era seduto un ragazzo che già alla prima classica scena di comparsa dal nulla del defunto ha fatto un salto con grandi risate del resto della comitiva. Per tutto il film si è mosso come se avesse spilli nella seduta e per me è diventato più divertente seguire le sue reazioni che non lo stesso film. Persino la sua ragazza lo prendeva in giro ed alla fine ho scoperto che si era dovuto adeguare suo malgrado alla decisione del gruppo, per lui era stata una tortura senza fine. Non è usuale vedere un ragazzo con quella sensibilità ed in questo caso la sua paura era sempre manifestata al massimo ogni volta che faceva la comparsa uno spettro oppure si impossessava trasfigurandolo del bambino fra i protagonisti della storia. Probabilmente la sua paura è proprio relativa al paranormale, in realtà era a disagio ogni qualvolta si intuiva un grande cambiamento di scena verso qualcosa di ignoto e spaventoso. Gli altri, inclusa me ma con più discrezione e solidarietà, ridevano e lo prendevano in giro. Ma quale è la differenza? Cosa fa apprezzare un film horror attualmente sempre più in voga? C'è una correlazione fra periodo storico e la produzione dei generi o semplicemente si tratta di moda come per tutte le altre cose?
Ho una amica che ne va matta, dice che si rilassa. Così come ho un'altra amica che adora i film strappalacrime perchè dice che la fanno piangere per i problemi altrui e così si sfoga per i suoi. Una sorta di mi sento meno coinvolta a piangere per gli altri. Davvero strano! Ma per rispondere alla domanda sono andata in giro per Internet alla ricerca di suggerimenti sulla motivazione che spieghi la passione per l'horror. Secondo l'articolo "Perché ad alcune persone piacciono i film horror?" alla base ci sarebbe un tenere sotto controllo la paura, ti permetti di provarla in un contesto che sai essere preparato per lo scopo ma si tratta di pura finzione. Quindi questo controllo della paura produce piacere ed un aumento dell'autostima, sempre per altro fattore estremamente positivo. Sarà così? Vale la pena di considerarlo.
Io non li amo molto perchè di solito tendo a partecipare al dolore altrui, mi immedesimo in chi soffre e la parte empatica di me mi impedisce di provare quel piacere liberatorio. Se guardo film dove c'è violenza devo fare un grande sforzo di estraneazione per riuscire a non farmi condizionare nella comprensione della trama. Diverso invece per quelli in cui sono presenti morti o spiriti. Forse perchè non li ritengo pericoli reali, ho decisamente più paura degli esseri viventi ed anche la comparsa improvvisa di un volto stile zombie mi fa sobbalzare ma nel modo piacevole descritto dall'articolo. Credo che sia interessante soffermarsi a considerare cosa ci fa paura in un film e cosa invece ci produce quella sana catarsi delle nostre paure.


Fabiana pubblicato il 28.05.2018 [ Spigolature ]


  Vuoi dare il primo "Mi piace" a questo scritto?


Commenti dei lettori
Per lasciare un commento Registrati | Accedi