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Semaforo di Guglielmo Marconi

Luogo dimenticato

A nord della Sardegna davanti alla mitica isola di Tavolara c'è un posto che è stato importante per la storia delle comunicazioni mondiali. Siamo in tempi di smartphone, il primo apparso solo nel 2007, in cui diventa giurassico ciò che tecnologicamente andava bene l'anno prima. La progressione tecnologica in questi ultimi anni è stata esponenziale e sempre nuovi affascinanti orizzonti si prospettano, schermi ripiegabili e velocità di trasmissione paragonabili al pensiero, magari poi utilizzati prevalentemente per giochi o altre futili amenità. È interessante notare quanto la via per lo sviluppo delle comunicazioni sia stata velocemente lastricata di rovine ed abbandoni, abbiamo persino le orbite intorno alla terra disseminate di rottami e satelliti dismessi. Non ce ne curiamo, non li vediamo e ancora i loro scontri con sistemi funzionanti non sono stati così eclatanti da farci correre ai ripari. Ma quando si decide di visitare un posto storico con una vista su una natura fantastica, ci si rende conto della disinvolta mentalità "sfrutta e abbandona" che probabilmente e rovinosamente è radicata nel nostro DNA.  

L'11 agosto del 1932 Guglielmo Marconi scelse una struttura sulla costa nord-est della Sardegna, che funzionava da semaforo della marina militare, per sperimentare l'invio di segnali a onde corte per radiocomunicazioni, usando come ponte la nave Elettra riuscì a comunicare con la stazione di Rocca di Papa vicino a Roma.  Una scoperta rivoluzionaria e fondamentale per il futuro dell'umanità del già insignito premio Nobel. Potremmo dire che questo posto dovrebbe essere venerato ed osannato da tutti noi che ci muoviamo disinvoltamente nelle tastiere virtuali dei nostri mobile e non solo, invece il suo stato è deprimente e denuncia quanto la nostra memoria sia corta e sprecona. 

Le foto illustrate in questo racconto risalgono a maggio 2017 ma la situazione non è cambiata, forse è stato fatto qualcosa in più per l'erosione della costa. Trascuriamo le motivazioni burocratiche e non, che tengono questo posto dalla vista invidiabile inchiodato al decadimento, e glissiamo sui soldi spesi per un improbabile arredo urbano in pietra a vantaggio di chissà quale gita fuori porta. Forse a breve, se non già fatto, la struttura sarà chiusa proprio a causa del progressivo degrado,  le immagini ci consento di rendere omaggio al genio italiano che meno di un secolo fa ci regalò un sogno che ora sembra lontano millenni. 

Il vecchio semaforo, diventato poi osservatorio astronomico sempre per la Marina Militare, è sulla sommità di promontorio ( mappa google: Semaforo della Marina Militare ) a circa 344 m sul livello del mare, sferzato in tutte le direzioni dai venti che portano con sé la corrosiva salsedine del cristallino mare sottostante. Si parte dalla splendida Cala Moresca (mappa google: Cala Moresca), la salita è irta ma comoda di fronte l'isola di Tavolara sorveglia austera e benigna. L'antenna utilizzata da Marconi in pesante ferro è crollata sulla struttura a causa dell'erosione del suo basamento. Sembra un glorioso gigante abbattuto pronto a dissolversi nella realtà come nell'umano ricordo. Scritte, crolli, ferri arrugginiti e sibili del vento fra le imposte fatiscenti conferiscono un aurea di desolata nostalgia, rallegrata soltanto dal già potente sole di maggio, chiaro e onnipresente. 

Nella zona sono presenti diversi sentieri ed è possibile godere di una vista a 360 gradi con qualche ora di camminata. Abbiamo raggiunto un punto particolarmente panoramico nel versante nord-ovest del promontorio (mappa google: Vista Golfo Aranci), da dove si gode dell'andamento frastagliato ed incantevole della mitica Costa Smeralda. Nello specifico il tracciato era inesistente ed il terreno molto incoerente, probabilmente per sua natura ma anche per la presenza lungo il costone quasi verticale di piante morte a causa di un incendio. 

Altre foto

 

 

Ulteriori informazioni le si possono trovare in www.sardininiapost.it oppure in www.sardegnaabbandonata.it 

 


Marina Hiker pubblicato il 25.04.2019 [ Viaggi ]


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