un cantore fuori dal coro;elegia di lode tessuta da cor solo.Ad un sol uomo rivolgo il mio canto.A Gesu': Tempio dello Spirito Santo. duemila anni di capi e dittatori,potenti in gloria e condottieri caduchi. Il Figlio di Dio sempre impera nei secoli di chi crede e di chi non dispera. Il cantore e' riverso a terra inerme,dai lupi attorniato. Cristo di fortezza lo ha equipaggiato. la voce di chi canta stecca; si scorda il testo ,di vergogna ricopre la sua musica. ma un direttore d'orchestra e anche buon suggeritore.genera accordo di suoni e parole nella testa del cantore. Egli annaspa nel buio del peccato. Cristo e' nelle tenebre occultato.A trarre dal superbo male,l'umile bene. presenza immanente risiede nell'anima del cantore.Cristo crocefisso risuona nel suo canto di dolore.
Fedel Franco
pubblicato il 28.07.2013 [Testo]







