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Uno scritto a caso

La cena
[scritto] Cartoline dall'ignoto
marina
08.02.2007

Lo Specchio

Anche questa sera sei venuto a trovarmi, Sev. 
E te ne stai lì, in ginocchio, senza dirmi niente, a fissarmi.
Sei più vecchio, non solo perché è passato tanto tempo dall'ultima volta che ci siamo incontrati, ma perche' si vede che qualcosa dentro di te è appassito, è morto dietro i linementi freddi del tuo volto.
Mi ero quasi dimenticata i tuoi occhi, ma adesso ricordo... 
Erano sempre così vividi quando eri con me, ma ora l'unica luce che intravedo è un bagliore soffuso dietro quegli occhi velati di grigio.
Cosa sei venuto a fare? Cosa ci fai qui? Cosa speri di ottenere? 
Non rispondi e continui a guardarmi, gli occhi avidi di un tempo per un attimo riaffiorano. E poi... Che fai? Piangi?
No, non piangere. 
Mi avvicino, mi inginocchio di fronte a te, hai chinato il capo e i tuoi capelli, unti come sempre, solo l'unica cosa che mi concedi di vedere.
Sev, adesso singhiozzi, No perché piangi? ti ripeto, come una stupida, come se non ne sapessi il motivo. Un nodo alla gola. No, mettermi a piangere adesso sarebbe sciocco, eppure vederti in queste condizioni mi sconvolge. 
Avrei dovuto capirlo e, anche se forse non sarebbe cambiato niente, avrei potuto aiutarti, non lasciarti solo...
E ora sei qui, davanti a me, e ancora una volta non hai il coraggio di parlare. Smetti di singhiozzare e torni a fissarmi. Hai gli occhi lucidi e spenti. Sento una lacrima bagnarmi la guancia.Mi tendi la mano, io avvicino la mia, e anche dietro il vetro di questo specchio, riesco a sentirne il calore..


Severus pubblicato il 10.10.2011 [Testo]


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