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Tecnica meditativa: la pulizia del roseto

Come distrarre la mente dai pensieri negativi

In questo post riporto una tecnica meditativa applicata da Marina Hiker per superare un momento di crisi ed andare oltre le sue possibilità: la pulizia del roseto. Lei non ricorda dove e quando ha sentito o letto di questa tecnica e neanche io sono riuscita a trovare nulla in proposito, ma il risultato sperimentato sul campo mi ha convinto a proporlo in questa rubrica.

Nel suo caso, essendo fuori allenamento e volendo affrontare dei trekking consecutivi fuori dalla portata del suo attuale stato fisico, ha deciso di distrarre la mente nell'ultima ascesa per evitare di sprecare energie con il giudizio negativo che la mente dava sulle sue possibilità di riuscita. L'impresa è andata a segno ma ha anche confessato di aver impiegato una settimana per riprendersi dall'immane fatica. Sono scelte! Quello che interessa è che effettivamente una tecnica mediativa può aiutarci a superare momenti difficili della più svariata natura: l'attesa di risultati per un esame medico importante, per una assunzione, per dei pesanti contrattempi ecc. Nella vita ciascuno di noi si trova davanti a delle prove difficili in cui già si sente sconfitto, cioè pensa che sia impossibile superare fisicamente o mentalmente quanto si prospetta negli istanti successivi. L'adottare una tecnica di distrazione della mente certo non cambia la realtà e le sue conseguenze ma ci da quella forza per evitare di sommare gli effetti dei nostri pensieri negativi.

La tecnica della pulizia del roseto

Immaginate di essere davanti ad un roseto, preferibilmente di quelli creati ad hoc dai giardinieri con un gambo lungo dritto e sopra una palla di boccioli e foglie maestralmente potati. Questo ovviamente al momento dell'acquisto ma poi i boccioli sbocciano ed appassiscono, i rametti si allungano, le foglie si seccano, la pianta viene attaccata dagli affidi, insomma in poche parole cresce, si trasforma ed ha bisogno di essere curata. Quel roseto perfetto della prima immagine ha perso la sua forma e deve essere ripulito. Tutte le operazioni saranno fatte rigorosamente a mano. Lo stato e le dimensioni in cui si ritrova il roseto dipendono dalla nostra fantasia e possono essere adottati diversi approcci di pulitura, quello che è importante è concentrarsi sulla sua visualizzazione e sulla attività compiuta. Marina Hiker suggerisce di provare più varianti del metodo per aiutare la concentrazione evitando di entrare in una routine di pulizia virtuale, in questo modo si tiene la mente sempre focalizzata sulle operazioni.

Pulizia per tipo di operazione:

  1. Per prima cosa eliminare tutte le rose completamente aperte e sciupate di tutto il roseto. Si parte dall'alto e facendolo ruotare sulla base si procede a spirale, oppure si sceglie di tenerlo fermo e ci si muove intorno. Occorre valutare lo stato d'invecchiamento della singola rosa e decidere se rimuoverla completamente o asportare solo i petali più rovinati. L'operazione deve essere accurata e magari dopo una prima pulitura dalle rose avvizzite si decide di ripeterla quante volte si vuole prima di passare alla fase successiva. Tutto va fatto a mano e se si immagina di ferirsi con le spine si rimuove il sangue virtuale e si va avanti. Magari la ferita immaginata in quel momento è perché si sente nella realtà un dolore o un disagio di altra natura.
  2. Si tolgono le foglie secche o avvizzite, ovvero si toglie la parte danneggiate delle foglie ancora globalmente sane. Come nel punto precedente o si fa ruotare la base o si ruota intorno al roseto. La fase è conclusa quando non si vedono più parti secche o danneggiate
  3. Si tolgono i rametti secchi e i piccioli delle foglie cadute da sole. Occorre spostare il fogliame per controllare anche all'interno della pianta in modo che non resti nulla di secco.
  4. Si controlla che non ci siano afidi e cocciniglie e se si trovano si rimuovono con le mani aiutandosi con un fazzoletto di carta. Il controllo deve essere accurato spostando rose, rami e foglie per arrivare a vedere fino al ramo principale. 
  5. Una volta finita la cura del roseto occorre dedicarsi alla forma che deve tornare tonda. In questa fasa si elimina tutto ciò che sporge eccessivamente anche se si tratta di parti sane come boccioli o foglie nuove.
  6. Si raccoglie da terra un po' a mano un po' con scopa e paletta quanto è stato rimosso dalla pianta e lo si butta in una cesta posta al lato.
  7. Si ammira il risultato e se necessita si provvede a qualche ritocco.

Le operazioni sono tante e probabilmente finisce prima l'attività sotto sforzo che si stava facendo oppure il tempo di attesa passiva per qualsiasi evento che stessimo aspettando. Nel caso contrario si può passare a pulire un altro roseto immaginandolo di forma diversa o più ampia, ed applicando le operazioni in modo diverso.

Segue qualche suggerimento ma occorre tener presente che comunque le fasi di rimozione delle parti ammalorate devono essere sempre le stesse, prima le rose poi le parti vegetali. Per esempio si può immaginare di ripulire prima una metà frontale e poi quella posteriore, oppure prima la sommità e poi la parte bassa. Dipende da come immaginiamo di muoverci e da quello che la fantasia ci suggerisce al momento. Questa tecnica consente di riportare l'attenzione alle operazioni da fare quando la mente viene improvvisamente occupata da pensieri disturbanti e negativi. 

Provate! Tecnica sperimentata con successo yes


Fabiana pubblicato il 13.01.2020 [ Tecniche ]


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