Dove sei anima malata, che vaghi per aridi deserti, per oceani in burrasca, per prati fioriti?
Ti ho perso in un giorno infinito, dentro una fossa di nostalgie e rimpianti.
Dove sei anima in pena, che piangi ormai senza lacrime, rubate da un atroce destino, feroce e asssassino?
Soffio vitale senza volume e peso, si agita costante in corpo sgangherato.
Slancio verso il cosmo proteso, svela un uomo dalla sua stessa stirpe vilipeso.
Fedel Franco
pubblicato il 22.12.2013 [Poesia]







