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Uno scritto a caso

"L'Esorcista"
[poesia] Dopo il discorso del Papa sul Demonio che ci ha "permeati" Poesia in romanesco
Pierluigi Camilli
05.01.2008

Walter una storia di pistole e merletti

Walter è un ragazzo che decide di rubare un portafoglio,il suo primo furto. Proverà che non è così facile iniziare a percorrere una strada maledetta.

Walter Una Storia di Pistole e Merletti. Un treno in lontananza. Il venire a mancare di una persona cara. Quello di cui una persona necessita, beni primari. "Si ecco....,adesso sono sicuro,almeno a provarci si,credo di si..."Uscì sulla strada e si mise a frugare vicino ad un cassonetto.Sbam! un gatto uscito fuori da una finestra,aveva urtato contro una scatola di pomodori, di quelle in alluminio. Ah,un bel piatto di pasta con il sugo! .....perchè la vita era stata così crudele con lui? costringendolo a girovagare per i cassonetti per trovare cibo?.....,cissà perchè. Walter, stava da un pò di tempo pensando di rubare il portafoglio di una persona.Aveva pensato anche di rubare ad un uomo,perchè con le donne e la loro borzetta potevano sorgere delle complicazioni... he-he! Di qui l'idea di mettersi difronte al bar che distava pochi kilometri da casa sua e trovare il primo che potesse andare bene per,come si dice in gergo,il primo "pollo". In quel bar stava seduta al banco una ragazza con un tajer,bionda. Questa non era affatto una santarellina.Infatti ad ogni persona,uomini si intende,allargava le gambe come per dire,"eccola qua,non la vedi?" A Walter sembrò subito la persona adatta.Si poteva andare,così mentre la biondona la faceva vedere,il povero malcapitato veniva ripulito di tutto punto....che ideona! Toccava solo abbordare la donna,il che sembrava facile. Così con disinvoltura entrò nel bar e,sempre con disinvoltura passò davanti alla ragazza che, come lo vide,pian piano abbassò lo sguardo sulla sua gonna e cominciò il suo piccolo spettacolo. Walter per quanto potè,cercò di non abbassare lo sguardo,per fargli capire che non si faceva incantare facilmente,ma quando la donna iniziò ad agitarsi sulla sedia,non resse ed abbassò lo sguardo... Sbam!, una botta in testa e Walter si ritrovò terra sul pavimento boccheggiante.... - Ecco chi doveva essere il primo pollo - Con la cinta lo avevano legato, mani e piedi, si ritrovò in una stanza vuota. c'era solo un tavolino ed una scatoletta di legno sopra. Un risveglio legato ad una sedia. Walter,Una salvezza inaspettata. Era rimasto legato per così tanto tempo che oramai i segni sulle braccia erano diventati violacei. Ad un certo punto,quando oramai erano passati sicuro 2 giorni e 2 notti, era chiaro che si erano dimenticati di lui. possibile? Anche chi l'ho aveva rapito? Dentro quella stanza buia con solo un tavolino ed una scatoletta di legno sopra. La prima cosa che viene in mente in una situazione del genere è quella di riuscire a tagliare le corde che legano le mani. "aiuto,aiutatemi, cominciò ad urlare." Provare a sperare che qualcuno potesse sentirlo non era possibile. La stanza era illuminata,un lampadario era sul soffitto,ma oltre il tavolino non c'era proprio nient'altro. Così fece per slegarsi,cercò di tirare le corde per vedere se si spezzassero,ma appena tirò,i lividi sui polsi bloccarono qualsiasi progetto di fuga. " Ahi! Che male " Era bloccato su quella sedia,in una stanza.Chissà se sotto terra,chissà se all'ultimo piano di un grattacielo. La desolazione era lì presente. All'improvviso si capovolse così legato con tutta la sedia. Giusto,poteva spezzare il legno a cui le corde erano legate. Cadde a terra con un tonfo sordo,sì senti un crack di legno che si spezza,ma la sedia rimase intatta. Si era rotto la spalla Svenne per il dolore,da una piccola finestra posta vicino al lato della porta passava un filo d'aria,fresca, la notte non era per niente fredda e la bella stagione veniva avanti inesorabilmente. Nel sonno,gli ritornò in mente la ragazza,molto bella fisicamente,molto attraente. Chi poteva pensare che facesse parte di una losca banda. L'immagine di una ragazza bionda vestita con una gonna succinta di colore rosso,presiedeva nella sua testa. Che razza di incubo gli era saltato adosso,come?Magari avevano già fatto cose del genere,rapire una persona,legarla ad una sedia e lasciarla morire dentro una stanza,chissà dove. Un luogo ameno,sconosciuto,sicuramente fuori dalla città,chissà forse un vecchio casale. Non riusciva a sentire nessun rumore,si accostò di nuovo alla porta,di legno anche questa,ma niente,il silenzio faceva da triste compagnia. Chiuse gli occhi per non pensare e prese sonno. Durante tutto il tragitto,Sandy era contenta per quella gita nella foresta canadese. Della buona aria fresca ed un po' di movimento gli avrebbero fatto certamente bene. Un braccio rotto,doveva fare male. certo che ancora le corde gli legavano ancora le mani. Si svegliò sudato e febricitante,con un dolore che partiva dalla spalla e copriva tutto il braccio. un grido sordo risuonò in quella stanza. Era disperato,doveva fare qualcosa anche perchè a breve i sensi l'avrebbero abbandonato. I muri,ecco cosa. Si alzò in piedi e correndo alla rovescia si scagliò contro il muro difronte. La botta che prese al braccio gli fece strabuzzare gli occhi e cascò quasi svenuto per terra,la sedia s'era spezzata. Walter si accorse che aveva le mani libere adesso,ed anche delle stecche di legno e corde con cui fasciare il braccio. Rise... fu una di quelle risate piene di sarcasmo,era libero. Sandy nella foresta Canadese. OH! Sandy, così cantava Jhon Travolta in un film degli anni 80, dal titolo Grease. Si,in effetti il titolo del film rimanda ad una figura riccia, di capelli biondi e con delle curve mozzafiato. Eccola qui Sandy, durante la sua gita per la foresta canadese. Mentre seguiva un sentiero,stando attenta agli orsi grigi Greazly, che potevano attaccare da un momento all'altro, vide da lontano una giubba rossa ,intenta a superare il valico di una montagna. Si ricordò dei guardia parchi, ossia chi provvede alla caccia e alla cattura dei bracconieri in Canada. c'e anche la figura della regina d'inghilterra sulla moneta. Guardie con un cappello ed una giubba rossa dai colori molto forti, per distinguerli come guardie sul territorio delle foreste canadesi, della Royal Canadian Mounted Police. Oh! Sandy, uaIaIaI,cantava così tony manero per un amore strappa lacrime,per lui che era un ragazzo dei più tosti di una banda di Bay Bridge,quartiere di Broocklyn. Nel lontano 1970. Una ragazza bionda come,quella del bar,chissà forse era lei. Una di quelle ragazze smplici,cosi era Sandy. Certo che per questa visita nelle foreste del Canadà,non aveva chiamato nessun altro, ormai si era addentrata abbastanza nella foresta. Chissà,forse adesso Walter stava trovando il modo di tornare a casa. Il braccio era fasciato,non faceva più male. Camminava ai bordi di una strada che passava,guarda caso proprio in mezzo alla foresta canadese. Iniziò a fare l'autostop,anche se di macchine ne passavano poche. certamente aveva fame,fu così che anche lui si inoltrò nella foresta canadese. L'incontro di due persone : una gabbata,l'altra gabbatrice. Cammina cammina, walter vide poco distante da lui un ruscello. Acqua,grandioso!.... aveva una sete. subito si diresse sulla parte dove il ruscello diventava più grande e,cominciò a bere. eccolo,un presentimento,aveva visto delle foglie muoversi, una persona poi usc' fuori e,si avvicinò all'acqua per bere. Walter si girò per guardare meglio...,era lei, la ragazza bionda del Bar. si asciugò dall'acqua,si stropicciò bene gli occhi,non poteva crederci,un colpo al cuore. Come era possibile che questa ragazza stava in mezzo alla foresta canadesa,una figura angelica,una faccia da santarellina,senza il minimo segno di preoccupazione,gli parve che addirittura fosse come se ignorasse l'accaduto di qualche giorno fà. L'ira prese il sopravvento,doveva provarlo. Come era possibile che questa ragazza,adesso era sbucata così dal nulla. A guardarla non poteva crederci.... L'avevano tramortito portato in quel luogo dimenticato da dio,legato e lasciato morire. Allora era vero,con quattro balsi attraverso il ruscello,Sandy si girò come per accertarsi che non fosse un animale selvatico,chissà,forse poteva essere un bel cerbiatto. Walter si rifugiò nella boscaglia. Come un pazzo,senza badare a ciò che stava succedendo dentro di lui,prese un bastone bello grosso,si avvicinò alla ragazza che lo stava guardando. Sandy si accorse anche del bastone che aveva in mano,non fece a tempo neanche a parlare,Walter le diede una prima bastonata proprio sulla nuca, ed inperterrito continuò a battere il bastone su Sandy che si era accasciata priva di vita a bordo del ruscello. Quando finì,l'aqua era diventara rosso sangue e sandy giaceva morta con la faccia tumefatta,gli occhi pieni di una tristezza,forse proprio quella di una gragazza che stava ancora cercando di capire che cosa fosse successo,cosa avesse fatto per ricevere tutte quelle bastonate che l'avevano uccisa. .... Walter lasciò il bastone cadere a terra, diede un ultimo sguardo a quella ragazza,poi si girò. " a casa"ecco quello che doveva fare " si adesso sono sicuro,almeno a provarci...." doveva tornare a casa.


Dario Rossi pubblicato il 15.11.2010 [Testo]


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