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Viaggi e avventura

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La città che non ti aspetti

Inizio dell'avventura

Decidere di visitare "on the road" la Sicilia in pieno agosto equivale a gettarsi nella fornace alla ricerca del tesoro nascosto. Ma questo offre il panorama lavorativo e di vita e a questo ci dobbiamo adeguare, ringraziando la buona sorte. Così ci siamo imbarcate nella caotica Napoli per l'attraversata notturna fino a Palermo. Arrivare al porto partenopeo è già una impresa tuttavia per niente paragonabile con le confusionarie operazioni d'imbarco. Tutti ammassati in file non ben definite di macchine ed autisti del luogo temprati dall'irrazionalità del loro traffico che sbucano da tutte le parti e che rivendicano avanzamenti di posto strombazzando ed inveendo. In realtà anche questa lotta non ha senso perché, per un incomprensibile criterio d'imbarco, chi è arrivato ultimo alla fine è entrato fra i primi. 

Per fortuna la città offre soluzioni mangerecce intorno al porto con velocità di preparazione supersonica. Così mentre una attende in fila in macchina l'altra va in esplorazione e "raccatta" due meravigliose pizze alla mozzarella di bufala comodamente alloggiate nei rispettivi cartoni (Pizzeria Bellillo gentilissimi e velocissimi). Il solo profumo stuzzica le papille gustative nel raggio di parecchi metri dall'assurda postazione assegnata, suscitando invidie e richieste di assaggio.  Mangiare in macchina non è certamente l'ideale ma l'attesa è ancora lunga e le pizze sono meravigliosamente calde. Ci si sacrifica! La prossima volta penso che consumerò comodamente la pizza in ristorante e mi presenterò a quasi operazioni imbarco ultimate, almeno mi evito lo stress dell'assalto all'arma bianca verso l'imboccatura del traghetto. Anche gli addetti sembrano rassegnati e a tratti stravolti da tanto caos.

Porto di PalermoLa mattina successiva l'arrivo al capoluogo siciliano è magico. Il mare è piatto e cristallino, lievemente increspato dal procedere della nave e della pilotina quando si arriva in vista del porto . La giornata sboccia con i colori caldi ed accoglienti di una calma giornata estiva. L'amica che conosce e riconosce quelle terre si emoziona ed incomincia ad elencarmi le località che già mi godo nella mia prima meravigliata presentazione. Se si esclude un vistoso palazzo che svetta sugli altri nella costa sotto il Monte Pellegrino, alla destra per chi arriva dal mare, la città sembra adagiarsi senza tante disarmonie su una conca non a caso chiamata d'oro. Anche i colori risultano omogenei e non sfacciati, tendenti ad amalgamarsi fra di loro senza che nessuno voglia ostinatamente attrarre su di sè l'attenzione.

Lo sbarco, a differenza del caotico imbarco, avviene ordinatamente e senza ingorghi, forse aiutati dalla giornata di domenica ma più probabilmente per l'esistenza di una organizzazione portuale. E qui inizia l'avventura ed anche la battaglia con il navigatore satellitare in doppia versione, quella sull'automobile e quella del cellulare. A loro si dovranno molti esilaranti quadretti, nonché chilometri di giri in tondo a causa della tenace ostinazione degli accompagnatori digitali di ignorare le zone a traffico limitato ormai presenti in tutte le cittadine.

Palermo è una città dai mille aspetti ed offre subito una dimostrazione della bontà della cucina siciliana, se poi si ha la possibiltà di visitarla con una persona originaria dell'isola triangolare non si ha scampo, il palato ne viene travolto. Non sono la persona più adatta alle descrizioni culinarie, ma sono in grado di distinguere facilmente dal "lo mangio per sfamarmi" ed il "sublime". Chiedermi di riconoscere ingredienti o tipologie è davvero troppo, ma se piace a me, e tanto, vuol dire che è veramente super. Le mie descrizioni seguiranno queste spartane classificazioni, per recensioni culinarie rimando ad altri ma consiglio di credere alle mie primitive papille gustative.

Una delle vie incredibilmente facenti parte della zona a traffico limitato è la via Roma, sede delle shopping ed in generale abbastanza irrilevante, con qualche eccezione.  La percorriamo a piedi fino all'incrocio con via Vittorio Emanuele che ci conduce all'altro incrocio, detto Quattro Canti, caratterizzato dalle facciate ad angolo dei quattro diversi palazzi delle quattro famiglie più in vista nel seicento. Non so perché nei nostri spostamenti abbiamo utilizzato di più la via Roma rispetto alla parallela via Maqueda, decisamente più caratteristica, che attraversa via Vittorio Emanuele proprio sui Quattro Canti e può vantare l'accesso alla piazza che ospita la meravigliosa fontana PretoriaFontane delle vergogne, detta anche "della vergogna" per le nudità delle splendide statue. È un'opera d'arte nella sua interezza ma la gente pare che lo dimentichi e, nonostante i cartelli e le cortesi vigilesse che invitano costantemente ad alzarsi, utilizza irresistibilmente la recinzione bassa come panchina. In questo punto per godersi il barocco siciliano basta girare su se stessi, magari rimpiangendo il mancato recupero di alcuni meravigliosi palazzi e cercando di immaginare il loro originale splendore. Dettaglio fontane delle vergogne

 

Interno di Santa Maria dell'AmmiraglioPoco più avanti nella stessa via Maqueda si apre piazza Bellini su cui si trovano le due imperdibili chiese, Santa Maria dell'Ammiraglio e quella di San Cataldo, bastano pochi euro per ciascuna con lo sconto sulla seconda visitata esibendo il biglietto della prima. Chiesa di San CataldoGli interni di entrambe sono meritori di una occhiata anche per paragonare lo sfarzo dell'una con l'elegante sobrietà architettonica dell'altra, quanto meno se non si hanno altre conoscenze o reminiscenze della storia dell'arte.

 

Stemma arburgicoTornando ai Quattro Canti e riprendendo sulla via Vittorio Emanuele verso la Cattedrale si possono godere di angoli e chiese a piacimento, dipende dai gusti e dal tempo a disposizione. Nella piazza Bologni domina la statua di Carlo V e lungo un lato il meraviglioso palazzo con lo stemma del suo casato asburgico che sovrasta l'epigrafe a ricordo del breve soggiorno di Garibaldi prima che si lanciasse nelle gloriose gesta, forse un po' fuori moda e dimenticate come lo stabile.

CattedraleProcediamo e la via si apre sul meraviglioso piazzale della Cattedrale elegantemente recintato, un vero piacere per la vista. Ma come accadrà spesso in Sicilia, c'è una funzione religiosa in atto, dunque è impossibile visitarla, glissiamo sulla salita al campanile, è a pagamento ma il caldo mina le poche energie per tentare l'impresa. Proseguendo sulla destra troviamo piazza Vittoria caratterizzata dalla presenza di palme che si riproducono naturalmente. Nessuna di esse è stata piantata, nessuna di esse è stata corretta nel suo percorso di crescita anche quando è quasi parallelo al vialetto. Unico intervento dell'uomo è stato preservarle scrupolosamente dall'assalto del feroce e vorace punteruolo rosso che ha fatto ecatombe di palme in molte altre regioni dello stivale. Poco più avanti il Palazzo Normanno, attualmente sede della giunta regionale, è un vero spettacolo. Ma attenzione l'ingresso è stato cambiato così come la biglietteria che si trova nei giardini antistanti. Occorre anche fare attenzione alle purtroppo tante chiusure della Cappella Palatina per speciali eventi o matrimoni. Consiglio di controllare sul sito da cui è anche possibile acquistare i biglietti ed entrare direttamente. A causa di tutte queste variazioni e di un diverso orario di chiusura per la domenica rimandiamo la visita alla prima apertura del giorno successivo. Adesso ci attende un delizioso pranzo a Ballarò, storico mercato rionale

Dopo la grande mangiata e la notte non comodissima sulle poltrone della nave, una pennichella nel B&B è necessaria. A tale proposito la nostra idea di viaggio è "low cost - on the road" ma cercando di star bene e di rilassarci, perciò la spesa ipotizzata a notte è non più di 50,00€ in due, in pieno agosto è già una bella sfida. A Palermo la scelta cade sul B&B Montecarlo Palace vicino alla stazione e centrale, ci costa un euro in più a testa rispetto al preventivato ma è comodo, centrale e con possibilità di parcheggiare nei dintorni senza pagare.

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Marina Hiker pubblicato il 21.09.2019 [ Viaggi ]


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